#lodicoalpunto Seguire i valori che Gesù ci ha dato

Se non diamo alle persone risposte credibili credo che in futuro le chiese saranno sempre più vuote.

Ciao don. Grazie per la riflessione che dedichi a tutti noi sul Punto di oggi. Mi piacerebbe, però, proporti un “Contrappunto”, da interpretare non come una critica, ma (musicalmente parlando) come un controcanto, cioè una voce secondaria che completa e rende più piacevole l’armonia della voce principale. Credo che tutti noi, nel leggere quello che hai scritto, avvertiamo la tua amarezza, la tristezza che hai dentro in questo periodo: ti abbiamo davvero deluso. Ti confido che siamo tutti smarriti, impauriti, e molti non capiscono più l’importanza di avere una fede: addirittura tanti si chiedono che cosa sia la fede….. Nel tuo scritto sembra di intendere che la fede, giustamente, non sia il catechismo, le attività parrocchiali, ma che queste fungano solo da supporto alla fede. Ma allora la fede cos’è? Parli dell’anima, e della sua sete di acqua spirituale. Ma la fede?…..
Ho sempre in mente le parole che campeggiano all’entrata della nostra chiesa: “Si entra per pregare Dio, si esce per amare i fratelli”. Credo che questa sia la fede: caricarsi spiritualmente con la preghiera per poi uscire ad amare i fratelli. Se la fede si limita alla preghiera, senza avere ben chiaro il progetto di amore verso il prossimo che deve animare tutta la vita di ogni cristiano, resta uno sterile esercizio di costanza che non darà nessun frutto: non credo che Dio abbia bisogno di accumulare le orazioni elevate da un popolo che parla ma non fa, che dice ma non comprende neppure ciò che dice. Quando invece la preghiera diventa momento che precede e prepara l’azione, lì credo che Dio ci voglia essere. Non credo che si dimostri la fede solo quando si alzano le mani al cielo per pregare Dio, ma soprattutto quando le si abbassano per aiutare il prossimo. Se manca questa seconda fase, tutta la preghiera è inutile, come ha ben fatto capire il don alla predica di questa mattina alle 8.00. Ecco quello che mi pare di intendere dalle persone che, in questo periodo, si sentono confuse circa la propria fede: c’è bisogno di verità, di completezza, si deve dire che la fede cambia la vita,
che “conversione” significa cambio di direzione (preso dal gergo automobilistico). Ma quindi verso dove converto la mia vita? Come rendo compatibili i valori di questo mondo con i valori che Gesù ci ha indicato? Se non diamo alle persone risposte credibili a queste domande, credo che
in futuro le chiese saranno sempre più vuote….. altrimenti si ritornerebbe alla precedente ipocrisia: grandi numeri, molta apparenza, ma poca o nulla sostanza. Perdona il lungo messaggio, e il mio tentativo di dirti tante cose con poche frasi, ma cerco di usare i mezzi che ho. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

Ebed

 

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